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SE
NON FOSSE STATO PER GESU’
Questa mia testimonianza è la
realtà di una vita vissuta con il piacere grande di viverla insieme a
Gesù. Il mio nome è Raffaele De Simone sono il quarto di dieci figli, ho
trascorso gli anni della mia fanciullezza e della mia adolescenza come tutti
gli altri ragazzi della mia età.
Mio padre faceva il
carpentiere, era un grande lavoratore, per lui non esistevano ferie, giorni
di festa; mia madre è una donna che ha dato tutto per i figli, nonostante ne
fossimo dieci, grazie a Dio i miei genitori sono riusciti a farci crescere
bene, insegnandoci a credere in Dio, nonostante mia madre che era stata
oggetto di “particolari attenzioni” del parroco del paese ne fosse rimasta
molto delusa.
All’età di quattordici anni
ebbi il desiderio di conoscere Dio,di quel Dio che avevo letto in un libro a
scuola o come la storia di Giuseppe venduto dai fratelli, mi ricordo che
alcune donne cosiddette religiose mi consigliarono di andare al seminario
per ricevere i voti e diventare prete, ma al momento della partenza
svanì in me tutto quel desiderio. Trascorsi alcuni anni nel vizio e nel
divertimento senza freno, ma tutto questo non riempiva la mia vita di
soddisfazione, di pace, di serenità, al contrario ero sempre più vuoto e
deluso dalla vita , in quel periodo ricordo che partii anche per il servizio
militare.
Alla fine degli anni
settanta conobbi la fidanzata di un mio caro amico che si chiamava Tony, la
quale mi parlò di un Dio vivente, pieno di amore per le persone, che ha dato
il Suo unico figlio a morire sulla croce per tutti gli uomini, in
realtà avevo già sentito parlare di Dio da alcuni testimomi di Geova,e
pensai che anche quello che mi aveva detto la ragazza, era una religione
come tutte le altre. Un giorno fui invitato ad una riunione in una Chiesa
Evangelica e preso dalla curiosità (oggi riconosco che è stato un piano di
Dio per la salvezza della mia anima) ci andai; la chiesa si trovava e
si trova ancora oggi a Casalnuovo di Napoli. Appena entrai notai che le
persone pregavano non davanti ad una statua, ma si rivolgevano direttamente
a Dio, cantavano, e dai lori volti traspariva una pace, una gioia che rimasi
incantato, poi ascoltai la predica portata dal fratello Pasquale
D’Alessandro, e posso dire che quelle parole seguite alla lettura della
Sacra Bibbia toccarono il mio cuore, in quel momento sentii in me una pace e
un amore mai provato prima, quella sera posso dire di essere nato di nuovo.
Tornai a casa e mi
addormentai, la mattina appena alzato pensai che forse era stato tutto un
sogno,ma appena invocai il nome del Signore Gesù sentii tutta la gioia della
salvezza nel mio cuore, ora ero un figlio di Dio, tutto questo avvenne nel
mese di Novembre del 1979.
Da quel momento è iniziata
la mia nuova vita, ero diventato un Cristiano, iniziai a frequentare
regolarmente la comunità, ai culti, alle preghiere il Signore mi benediceva
sempre, fino al giorno che fui battezzato con lo Spirito Santo, fu un giorno
indimenticabile come il giorno della salvezza, dopo qualche tempo feci anche
il battesimo in acqua.
Siccome in Chiesa c’era un
coro e un gruppo musicale e a me piaceva cantare e suonare la chitarra
entrai a far parte di questo gruppo che si chiamò ( EKKLESIA ), iniziai
anche a scrivere alcuni canti insieme ai ragazzi uno dei quali toccava
particolarmente il mio cuore, parlava della crocifissione di Gesù Cristo
(Era Lì).
In tutti questi anni ho
avuto bei momenti ma ho attraversato anche periodi molto difficili: sono
caduto da un’altezza di nove metri sul lavoro facendomi male seriamente e
rimanendo invalido, ho perso tragicamente l’ultimo dei miei fratelli e altri
tre componenti della mia famiglia, ma in tutto questo posso dire che il
Signore è stato sempre con me, nei momenti brutti e in quelli belli, Egli
non mi ha mai abbandonato, anzi mi ha sempre dato la forza per andare
avanti, fino ad oggi il Signore si è preso cura di me e della mia famiglia,
Lo ringrazio perchè si è fatto conoscere dalla mia vita liberandomi dalla
schiavitù del peccato, e mi ha dato la speranza della vita eterna insieme a
Lui nel Suo regno eterno.
Oggi a 50 anni pur avendo
mio padre paralizzato a letto a causa di un’ischemia, anche se mia mamma è
distrutta a causa della morte di mio fratello Angelo, nonostante senta
ancora vivo il dolore per la perdita di mio cognato Enzo,di suo fratello e
suo nipote di solo 17 anni, non mi sento uno sconfitto, anzi ho deciso di
scrivere questa testimonianza per affermare che solo Gesù può aiutarci.
Se attraversiamo dei momenti
difficili, se siamo soli e delusi andiamo a Gesù, Egli è
l’unico che può cambiare la vita, può liberare dalla schiavitù del peccato e
dare la Vita Eterna.
 

DISCOGRAFIA

EKKLESIA\Era Li'.mp3



SELA
La storia in breve

ORIGINI E
DISCOGRAFIA
Era il 1978 quando il Consiglio di Chiesa
della Comunita’ Evangelica di Casalnuovo di Napoli incaricava i fratelli
Raffaele Frezza e Silvano Masullo di occuparsi di alcuni giovani a cui
piaceva suonare per formare un piccolo gruppo.
Il gruppo iniziale era così composto:
Raffaele Frezza
(voce) Silvano Masullo (tastiere), Franco Marino (sax tenore) Pino Masullo
(sax contralto),
Lucio D'Alessandro
(chitarra), Massimo D'Alessandro (basso), Lello Granato (batteria) e per
finire Giuseppe Palladino che collaborava dall'esterno fornendo buona parte
dei testi e un supporto extra in caso di occasioni particolarmente
impegnative.
Nel 1984 venne registrata la prima
musicassetta intitolata come il nome del gruppo, “SELA”, parola ebraica che
indica una pausa musicale. Questo termine veniva utilizzato dagli
antichi scrittori di Salmi, incluso il Re Davide, per creare un intermezzo
riflessivo tra le note di una strofa e l’altra.
Sebbene il gruppo gia suonasse in varie tende,
chiese, campi estivi e piazze italiane, quella prima musicassetta fu fonte
di particolare benedizione e incoraggiamento.
Di questa cassetta ricordiamo il famoso brano,
“Io Lascio Tutto”, ancora oggi tanto cantato e “Sela”, una sorta di
manifesto del gruppo in cui e’ ben evidenziato lo scopo che i Sela si
prefiggevano con la loro musica. Della stessa formazione è anche la seconda
musicassetta "DALL'ALTO DEL MONTE" (1985). Appartiene a questo lavoro la
prima utilizzazione di un distorsore per chitarra in un canto intitolato
“Salmo 27”
E’ però con "RALLEGRATI" (1987), terzo lavoro
del gruppo, che si ebbe una svolta nella musica dei Sela. Testi come
"Rallegrati", "In un pub", "Dammi quella pace" ed altri, mutarono i concetti
del canto di lode "classico", introducendo elementi di esperienze spirituali
tratti da episodi di vita vissuta come base per la creazione di canti piu’
strettamente “spirituali”. Inoltre, con brani ancora oggi tanto cantati
quali "Canto d'amore" e "Cantiamo una lode", anche "l'adorazione classica"
non venne certo trascurata.
In concomitanza con questo lavoro uscì di
scena la prima generazione del gruppo, in quanto Raffaele e Silvano
entrarono nel ministerio Pastorale avviandosi a prendere cura delle comunità
di Casoria (Raffaele Frezza) e di Acerra (Silvano Masullo), due dei paesi
della tormentata provincia di Napoli. Al loro posto subentrarono in un ruolo
di maggiore responsabilità il giovane tastierista Giuseppe Palladino che
sarà autore della maggior parte dei brani (più di 100 testi) ed alla voce,
Franco Marino, già sassofonista del gruppo.
Nel 1988 fu’ registrato "IL CIELO PER ME", un
lavoro ricchissimo di profondi riferimenti biblici, segno che la integrita’
dottrinale dei testi del gruppo non aveva subito delle regressioni
"eversive"...... "Se apri gli occhi", "Gli ultimi giorni (cover inglese),
"La Sposa", sono infatti brani che trattano del ritorno del nostro Signore
Gesù con potenza e dolcezza; ancora "Non temerò", meglio conosciuto come
Isaia 43, è un testo che invita a confidare in Cristo durante periodi di
prova ed infine "Un piano per te", ormai cantato da più generazioni di
adolescenti.
Nel 1990 fu la volta di “UN'ALBA CHE NON
FINIRA”, il lavoro della "maturità". "E ti farò compagnia" la vera storia di
una donna che prova a suicidarsi,"Tu sei ancora importante" l'incontro con
un malato terminale di AIDS, sono infatti, brani che invitano il cristiano
ad un esperienza spirituale matura, sana, autentica, coscienti che il
ritorno del Signore ed il rapimento della Chiesa sono vicini (E tu ci
pensi).
Nel 1991 si pensò ad una raccolta che potesse
racchiudere il meglio di tanti anni del gruppo "Sela", fu così che nacque
"SELA 80' 90'".
Il 1994 fu la volta di "NON MI LASCERÒ
ANDARE", disco per il quale ci si avvalse della collaborazione di Sandro
Gianneramo. “NON MI LASCIERO’ ANDARE” e’ un lavoro maturo e profondo in
testi: si esaminino testi come quelli di "A Te", "Ora che credo in Cristo
Gesù", "Spirito Santo", "Ali spezzate" (una storia vera!); ma anche
spontaneo e giovanile: si notino "Io confiderò" e "Sull'autostrada del tuo
cuore".
IMPEGNI
EVANGELISTICI E SECONDA GENERAZIONE
Dovendo invece raccontare le innumerevoli
benedizioni ricevute da impegni evangelistici sostenuti all'aperto, tra
piazze prima indifferenti e poi toccate dalla Parola, o nelle nostre chiese
e tende necessiteremmo di pagine e pagine.
Tra i più importanti, l'impegno evangelistico
sostenuto nel Gennaio del 1998 in varie città del Belgio, in collaborazione
con le chiese delle C.C.N.E, il quale si rivelò importantissimo perchè ricco
di benedizioni e conferme, in un periodo in cui la possibilità di sciogliere
il gruppo Sela sembrava farsi molto concreta a causa di un’ apparente
esaurimento della visione e funzione originale del gruppo. Il Signore invece
incoraggiò i Sela a continuare a ricercare la collaborazione di nuovi
fratelli, la quale fu sperimentata proprio in quell’occasione per la prima
volta. Cominciavamo a capire che Cristo voleva dai Sela un servizio non più
solo musicale, ma evangelistico nella definizione più larga del termine,
realizzando che la necessità di testimoniare concretamente agli adolescenti
ed ai giovani inconvertiti delle nostre chiese e non solo, era divenuta una
priorità.
Fu per questo che nel 2003, causa una maggiore
consapevolezza ed assunzione di responsabilità dei membri più giovani si
decise una svolta importante che portò ad un loro completo inserimento nel
gruppo ed al conseguente trasferimento dei membri "storici" dallo
"strumento" verso ruoli di Responsabilità nell'Opera Ecclesiastica. Questo
importante rinnovamento accadde in coincidenza con l’uscita di un nuovo
lavoro discografico intitolato "SELAPRAISE", in cui si registra un ritorno
al canto di lode e di adorazione in corrispondenza all’affermazione
internazionale della "Worship-Music". Il "nuovo" gruppo Sela rinnovato nel
2003 vedeva così l’arrivo di una seconda generazione di giovani provenienti
dai banchi della Chiesa.
Attualmente il gruppo è così composto:
Daniele Palladino
(chitarre e arrangiamenti)
Luca Frezza
(voce e cori)
Gabriella Di Lena (voce e
cori)
Valentina Perna
(voce e cori)
Davide Frezza
(batteria)
Mario Bellini
(basso)
Emmanuele Maggio
(percussioni)
Carmine Principe
(chitarra)
Vito Iannelli,
Cristian Perna (collaboratori audio-video)
Tra gli impegni musicali di questa
generazione, fra cui le chiese e tende evangelistiche di tutta Italia,
ricordiamo in particolare quelli toccanti sostenuti nei Carceri di Latina e
Velletri e l’indimenticabile riunione di worship-music tenuta l’ 11 Febbraio
2006 nella Chiesa di Casalnuovo di Napoli, durante la quale per la prima
volta fummo incaricati anche di esporre la predicazione della Parola di Dio.
Questa nuova formazione ha già prodotto un nuovo, ultimo disco intitolato
"TU SOLO GESU", il quale è soprattutto il riflesso della vocazione e del
principio guida che questo Servizio si sforza di seguire: Uomini nuovi,
Musica nuova ma stesso Spirito, perché l’Opera non è degli uomini ma di
Dio.
...andate per tutto il mondo e predicate
l’Evangelo” (Marco 16:15).
MUSICA ANCILLA THEOLOGIAE (La
musica è l’ancella della parola)
(Martin Lutero)
per qualsiasi informazione ulteriore o contatto, Vi invitiamo a
visitare direttamente il sito ufficiale del gruppo
http://www.selaonline.it

SELA
\ Non mi lascerò andare
SELA \ E' il
Signor  |
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LA LODE E L'ADORAZIONE ATTRAVERSO IL PENTAGRAMMA
Con il nostro canto desideriamo lodare l’Eterno,
che ha fatto i cieli e la terra, e con questa sua opera bramiamo celebrare
il suo nome tra le genti.
Rin graziamo Io Spirito Santo per l’amore che ha sparso nei cuori dei
fratelli i quali hanno contribuito alla realizzazione
di quest’opera. Sicuri che Dio benedirà quanti ascoltano
questi canti, a Lui solo rendiamo la lode e la Gloria.
Rin graziamo il
Signore, Iddio, e la fratellanza per le loro preghiere che hanno sostenuto
quest’opera.
Con fidiamo che questo lavoro possa essere di benedizione per quanti
desiderano lodare 11 Signore con il canto.
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