LA SALVEZZA

Per salvezza si intende l’atto del salvare, l’atto di liberare qualcuno da quelle cose che ci opprimono ci attanagliano, ci deprimono e che ci impediscono di godere di bei sentimenti come la gioia, la calma e la pace. Quelle cose nefaste come il peccato e il relativo senso di colpa per la condanna della morte, destinata purtroppo a tutti  coloro che non credono nel Signore Gesù.

Un naufrago in mezzo al mare in tempesta può essere soccorso da una barca che si trova nei pressi, l’uomo a bordo lancia un salvagente, il naufrago lo afferra saldamente ed è tirato in salvo.

Questo è un esempio pratico di salvezza, il mare è figura del mondo con tutte le sue attrazioni che ci portano lontano dalla volontà di Dio, e ci portano al peccato che fa sprofondare nella depressione più profonda.

Chi può aiutarci quando ci sentiamo soli e notiamo che nessuno capisce ciò che sentiamo dentro? Chi può fungere da salvagente a cui aggrapparsi saldamente per essere tratti in salvo?

Se vogliamo trovare uno dei tanti esempi biblici in cui l’uomo, per quanto concerne la propria liberazione ha avuto bisogno della salvezza di Dio, possiamo ricordarci del periodo in cui il popolo d’Israele fu sotto il dominio degli Egiziani, La notte in cui fu liberato Israele, il Signore mandò un angelo sterminatore per i primogeniti degli uomini e degli animali (come ultima piaga), e tutti coloro che avevano il sangue di un agnello asperso sullo stipite della propria porta erano salvi, perché l’angelo sterminatore vedeva il sangue e passava oltre.

Figurativamente parlando, l’agnello senza macchia e difetto rappresenta Cristo Gesù l’agnello che toglie il peccato del mondo (Gv.1:29), Egli fu immolato sulla croce affinché tramite quel sangue noi potessimo avere il perdono dei nostri peccati.

In un villaggio di Werden in cima al tetto della chiesa vi è un agnello in pietra lavorato a scalpello senza altra decorazione. Durante la costruzione dell’edificio, un operaio che stava per finire il suo lavoro sul tetto perse l’equilibrio per la rottura di una corda che teneva il suo cesto di tegole. Sarebbe certamente morto se, miracolosamente, non fosse caduto su un montone che stava brucando nei pressi. L’animale perse la vita salvando quella dell’artigiano il quale, in segno di gratitudine fece realizzare quella scultura e la pose in vista sul tetto. Contrariamente all’animale della nostra storia, che non è stato altro che un attore passivo, il Signore Gesù ha preso parte attiva nella nostra salvezza; prima ancora di venire come uomo in questo mondo, sapeva che sarebbe dovuto morire su una croce, e l’ha accettata per amore nostro. Il Suo sacrificio è stato volontario; ha preso su di sé tutti i nostri peccati e ne ha assunto la colpa davanti al Dio Giusto e Santo. Ma attenzione la sua morte non salva chi non vuole essere salvato. Gesù vuole essere il Salvatore di tutti ma non impone la salvezza; la offre gratuitamente a quelli che si riconoscono perduti e si rivolgono con fede a Lui.

Un giorno  un uomo che aveva tanti crediti in sospeso mandò a dire ad ognuno dei suoi debitori che se sarebbero andati da lui entro una certa ora del giorno il loro debito sarebbe stato condonato. Arrivò l’ora stabilita, ma non si presentò nessuno, tranne una sola persona che volle provare la veracità del messaggio, andò dal suo creditore e questi gli condonò il debito. Solo un uomo credette a quel messaggio, gli altri lo ritennero uno scherzo.

Come quel detenuto che si trovava nel braccio della morte aveva tante volte detto di essere innocente e aveva invano sperato nella grazia, ma quando arrivò  lui non ci credette, non volle nemmeno leggere la lettera del governatore: fu giustiziato per non aver voluto leggere quella lettera, lo riteneva IMPOSSIBILE! Ma non è così perché all’uomo peccatore e perduto Dio offre la salvezza. Tutti gli uomini meritano il giudizio di Dio, ma ve ne sono alcuni che scampano a questo Giudizio: quelli che credono alla Sua Parola, ed in particolare ciò che essa c’insegna riguardo al Suo Figlio Gesù ed all’opera da Lui compiuta alla croce. Questi saranno salvati.

Molte persone si rassicurano immaginando una salvezza universale: erroneamente credono che tutti gli uomini, qualunque cosa facciano, alla fine saranno salvati, magari solo perché in fasce e per volontà espressa da altri hanno ricevuto un battesimo.

Certo, la volontà di Dio è che tutti gli uomini siano salvati, e con il Vangelo egli offre a tutti questa possibilità. Però Dio salva solo quelli che credono e da questa loro fede giornaliera in Cristo Gesuì traggono le forze per restargli fedeli e perseveranti fino alla fine.

 “E’ piaciuto a Dio….di salvare i credenti” (cioè quelli che credono I Corinzi 1:21). Dio vi tende la mano, ma bisogna che l’afferriate. Nessun’acqua, per quanto sia fresca, può dissetare chi non la beve.

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Il mare figura dei popoli
Un naufrago in mezzo al mare in tempesta può essere soccorso da una barca che si trova nei pressi, l’uomo a bordo lancia un salvagente, il naufrago lo afferra saldamente ed è tirato in salvo.


L'agnello figura di Gesu' Cristo

lGiovanni 1:29 : «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!


Il messaggio di Salvezza del Vangelo è valido per tutti i popoli della terra

Gesù vuole essere il Salvatore di tutti ma non impone la salvezza; la offre gratuitamente a quelli che si riconoscono perduti e si rivolgono con fede a Lui.