

Di Billy Graham
perché
mi cercherete con tutto
il vostro cuore >>.
(Geremia 29:13)
Voi avete cominciato la << grande ricerca >> al momento
della vostra nascita. Ci sono voluti forse
diversi anni perché ne foste cosciente, perché divenisse palese per voi
il fatto che eravate in continua ricerca; alla ricerca di qualcosa che non
avevate mai avuto, di una cosa più importante di tutto il resto.
Talvolta avete
cercato di dimenticarlo, decisi a non pensare alle vostre occupazioni del
momento. Avete forse perfino creduto di esservi liberati del bisogno di
ricercare questa cosa senza nome. Forse siete riusciti quasi a bandire
completamente questo bisogno, ma sempre ne siete stati ripresi, - sempre siete ritornati alla vostra ricerca.
Nel momento in cui
vi sentivate soli nella vita, avete guardato altri uomini ed altre donne e vi
siete domandati se anche loro stessero cercando, se cercassero questo qualcosa
che non potevano descrivere ma che desideravano e di cui avevano bisogno.
Qualcuno sembrava molto più felice e meno spaventato di voi.
Alcuni sembrava
avessero trovato soddisfazione nel matrimonio o nella vita di famiglia; altri
sono partiti ed avranno acquisito fama e ricchezza altrove nel mondo, o forse
sono rimasti nel loro paese ed hanno prosperato. Vedendoli, avete potuto
pensare forse: << Queste persone non sono preoccupate da tale ricerca;
hanno trovato la loro strada, sapevano quello che volevano e l’hanno ottenuto.
Sono solo a seguire questo sentiero che non porta a nulla; sono solo a
domandare, a cercare ed a inciampare lungo questa strada oscura e deserta dove
non ci sono pali indicatori>>.
No, non siete solo. Tuttavia l’umanità cammina con voi perché è preoccupata
dalla stessa ricerca. Tutta l’umanità cerca la risposta alla confusione, al
disgusto morale, al vuoto spirituale. Tutta l’umanità languisce alla ricerca di
una direzione, di un conforto, della pace. Si dice che viviamo in un secolo
ansioso. Gli storici asseriscono che ci sono stati pochi periodi, in tutta la
storia, in cui l’uomo sia stato soggetto a tante paure ed incertezze. Tutti gli
abituali appoggi sembrano spariti.
Parliamo di pace e
dobbiamo prospettare la guerra. Elaboriamo dei progetti per la sicurezza che
non abbiamo ancora trovato. Ci aggrappiamo ai relitti e, quando li abbiamo
afferrati, essi ci scappano e spariscono.
Da generazioni
corriamo in tutte le direzioni come dei fanciulli spaventati. Ogni volta ci
diciamo: << Questa è la strada buona, ci condurrà dove desideriamo andare
>>. Ogni volta però constatiamo che ci eravamo sbagliati.
Una delle prime
strade che abbiamo preso si chiama la << libertà politica >>.
Bisogna dare la libertà politica a tutti, dicevamo, ed il mondo sarà felice.
Lasciateci scegliere il nostro governo ed allora la vita varrà la pena di
essere vissuta. Abbiamo ottenuto la libertà politica, ma non un mondo migliore.
I nostri quotidiani ci informano della corruzione nelle altre sfere, del
favoritismo, dello sfruttamento e dell’ipocrisia che uguaglia e qualche volta
supera il dispotismo degli antichi re. La libertà politica è un cosa
eccellente, ma, a sé stante, non può
darci il mondo che desideriamo.
C’è un’altra strada
piena di speranze chiamata << Cultura >>, da molte persone ritenuta
quella giusta. La libertà politica unita alla cultura, ecco il segreto, si
diceva. Ci siamo perciò precipitati, a testa bassa, in questa strada. Essa ci è
sembrata per molto tempo brillante, ben rischiarata e conveniente. Ci siamo
incamminati in essa con decisione e con passo sicuro, ma dove ci ha condotti?
Leggete i risultati delle inchieste fatte nei collegi e nelle università;
guardate le controversie fra gli educatori, le pericolose dottrine che essi
insegnano ed infine, il numero crescente di malfattori << colti >>
che popolano le prigioni ed i penitenziari e non tarderete molto a convincervi
che la cultura sola non
basta.
La strade più
attraente è per molti quella del << più alto tenore di vita >>.
Quasi tutti hanno pensato che si stava per essere condotti automaticamente in
un mondo migliore il giorno in cui non ci sarebbe stato altro da fare che
<< poggiare il dito su un pulsante >>. E la strada che per mezzo
delle magnifiche << reclames >> dei giornali illustrati ci conduce
alle brillanti vetture, alle splendenti file di frigoriferi elettrici e di
macchine da lavare, agli appetitosi polli, cotti nelle teglie più moderne.
Questa volta abbiamo raggiunto lo scopo. Le altre strade erano sbagliate!
Questa è sicuramente quella buona!
Tuttavia guardate
intorno a voi in questo istante stesso. Attualmente, la libertà politica ha
raggiunto in America un livello impensabile per molti altri paesi civili. Gli
Stati Uniti possiedono il sistema di istruzione pubblica più completo che gli uomini
abbiano mai creato e si fa l’elogio del nostro alto tenore di vita. La <<
vita americana >>, come noi amiamo chiamare questa esistenza
completamente elettrificata ed automatica, ci ha reso felici? Ci ha portato la
gioia, la soddisfazione, la ragione di vita che noi cercavamo?
No. Abbiamo la
soddisfazione e la fierezza di avere realizzato quello che tante generazioni
prima di noi non osavano neppure sognare: traversiamo gli oceani in qualche ora
invece che in qualche mese; abbiamo trovato il rimedio miracoloso che sopprime
qualcuna delle nostre più gravi malattie; abbiamo costruito dei grattacieli al
cui confronto la torre di Babele non è che una casupola; abbiamo sondato i
segreti sepolti nelle profondità del mare e scrutato gli spazi infiniti dell’universo…
ma tutto questo colma il vuoto che è in noi? Tutte queste meraviglie moderne ci
portano un senso di pienezza, ci aiutano a comprendere perché esistiamo, ci
mostrano quello che dobbiamo imparare? Oppure questo senso di vuoto sussiste
ancora in noi? L’antidoto della paura,dell’odio e della corruzione umana si
trova in una provetta di laboratorio o nel telescopio di un astronomo?
Non possiamo negare
che la scienza ha dato all’uomo molte ed eccellenti cose, ma questa stessa scienza ci ha, da poco, fatto il più spaventevole dei
doni che siano mai stai fatti all’umanità. La vita e l’ avvenire di ogni
creatura vivente su questo pianeta sono minacciati da tale dono della scienza,
che si erge come un’ombra lugubre dietro i nostri pensieri e che turba come un disgustoso spettro i
sogni dei nostri ragazzi. Noi cerchiamo di ignorarne l’esistenza. Ci diciamo
che è uno scherzo e ci rassicuriamo pensando che un bel mattino, svegliandoci,
apprenderemo che la bomba H non è mai esistita e neppure la bomba A. Il nostro
quotidiano però, dice il contrario.
Ci sono naturalmente
molte altre strade e le persone vi si precipitano. Vi è la strada della
celebrità,della ricchezza dei piaceri e del potere. Esse conducano al naufragio
sicuro ad un naufragio sicuro. Siamo presi nella rete dei nostri pensieri così
abilmente e completamente che non riusciamo più a scorgere la causa del nostro
male, né il suo rimedio.
Se è vero che ogni
male, ha un rimedio, noi dobbiamo affrettarci a trovarlo. La sabbia cola
rapidamente nella clessidra della civiltà, e se c’è un sentiero che conduce
alla luce, se c’è una strada che riporta alla salute spirituale, allora non
perdiamo neppure un minuto!
In questi tempi di
crisi, molte persone si dibattano ed i loro sforzi non le salvano, al
contrario, le conducano ancora più profondamente nell’abisso. Anni fa gli
americani hanno speso centoventicinque
milioni di dollari unicamente per farsi predire il futuro.
Centoventicinque milioni di dollari dati da uomini e da donne impauriti e
fuorviati a delle persone anch’esse fuorviate, e ciò per non ricevere che delle
risposte errate ai loro scottanti problemi.
E ancora, più di
sedicimila americani che non potevano trovare una risposta sia pure errata,
hanno preferito suicidarsi, piuttosto che continuare a vivere in una giungla
umana chiamata << civiltà >>.
Allora << dove
siamo? >> domanderete. << Dove siamo e dove andiamo? >>
Lasciate che vi dica dove siamo e quello che siamo. Noi siamo delle persone
vuote, le nostre teste sono piene di conoscenza, ma le nostre anime sono vuote.
Noi rimproveriamo
alla gioventù di aver perduto la giusta direzione, il suo entusiasmo, il suo
ardore per il lavoro e il suo desiderio di svilupparsi. Ogni giorno sento
genitori che non sanno che cosa accade ai loro figli. Essi non vogliono fare nessuno sforzo,
vogliono che tutto sia loro dato. I genitori sembra non vedano che questi
ragazzi bene istruiti ed allevati con cura, sono interiormente vuoti; non sono
ripieni dello spirito che rende il lavoro una gioia, non sono pieni della determinazione
che rende lo sforzo un piacere. Perché sono vuoti? Perché non sanno né da dove
vengano né perché esistono, né dove andranno.
Sono come una fila
magnifica di vetture nuove dalle rifiniture perfette, ma il cui serbatoio è
vuoto. L’aspetto è piacevole, ma non c’è nulla nell’interno per dare loro della
potenza e restano perciò ad
arrugginirsi, - ad arrugginirsi di noia.
Si dice che gli
americani sono più che gli altri popoli soggetti alla noia. Sono divenuti così
vuoti che non riescono neppure a divertirsi da soli, e devono pagare gli altri
perché li divertano, perché li facciano ridere, perché provino a renderli
felici per qualche istante, per tentare di sbarazzarsi di questo senso
terribile e spaventevole di vuoto – questa sensazione di essere perduto e solo.
Voi pensate che la
noia sia una cosa senza importanza. Viene per tutti il momento di annoiarsi:
questo è naturale. Ma lasciate che vi dica qualcosa a proposito della noia, e
di questa pericolosa apatia che libra sulle nazioni, sugli spiriti e sui cuori.
L’uomo è la sola creatura di Dio capace
di sentire la noia.
Nessun essere
vivente oltre l’uomo può stancarsi di se stesso e di coloro che lo circondano.
Questo è molto significativo perché il Creatore non ha fatto nulla a caso, e se
Egli ha dato agli uomini la capacità di annoiarsi è perché ha uno scopo.
La noia è uno dei
mezzi più sicuri per misurare il vostro vuoto interiore. Con la precisione di
un termometro vi indica fin dove va il vostro deserto spirituale. Colui che si
annoia veramente, vive e lavora nel nulla. Ora la natura ha orrore del vuoto.
Regola infallibile ed universale è che ogni vuoto debba essere colmato
immediatamente.
Non abbiamo bisogno
di ritornare fino alla storia antica per vedere quello che capitò ai popoli
spiritualmente vuoti. Ci basti considerare la recente storia della Germania,
dell’Italia e della Russia per constatare con quale micidiale rapidità la
natura riempiva i vuoti che ci sono in noi. Il fascismo ed il comunismo non
trovano posto nel cuore e nell’anima pieni dello Spirito di Dio; al contrario
si infiltrano con grande facilità nella mente e nel cuore di quelli che ne sono
vuoti. Spetta a ciascuno di noi decidere con che cosa colmeremo questo vuoto
interiore. Ecco dunque dove siamo oggi. Abbiamo cercato di riempire il nostro
essere interiore con la coscienza, la cultura, la vita migliore ed i piaceri,
con ogni sorta di cose di cui avevamo il desiderio, ma che non sono riuscite a
colmare il vuoto. PERCHE SIAMO COSI? PERCHE IL CREATORE CI HA CREATI PER LUI E NON AVREMO MAI PACE
NE SODDISFAZIONE FINO A QUANDO NON AVREMO PACE CON LUI.
Gesù ci ha detto, molto tempo fa, che
<< non di pane soltanto vivrà l’uomo >> ( luca 4:4 ), ma noi non lo
abbiamo ascoltato. Abbiamo continuato a rimpinzarci di pane e ogni specie fino
ad essere ammalati. Noi non possiamo sopportare il terribile vuoto che è
in noi. Non osiamo guardare la strada solitaria e desolata che si stende
davanti a noi, siamo disperatamente stanchi dell’odio, della cupidigia e della
concupiscenza che è in noi, ma siamo incapaci di liberarcene sostituendo a ciò
qualcosa di migliore.
E il tempo continua
a passare. Le macchine di distruzione totale sono ormai alla nostra portata.
Non possiamo più impegnarci su delle false vie né esplorare delle strade sconosciute;
non possiamo più prenderci il lusso di essere bloccati su delle nuove strade
senza uscita. Non ne abbiamo più il tempo perché la nostra generazione ha
compiuto quello che le altre generazioni non avevano che tentato di fare nella
loro folle ambizione di potere. Abbiamo creato l’arma dell’annientamento
totale. Abbiamo raggiunto le vette della follia umana: la disintegrazione
dell’atomo. Come i demoni dovettero ridere nel vedere i più grandi genii
scientifici lavorare intorno a questo oggetto di orrore! Dividere per regnare!
Strappare, distruggere, spezzare, schiacciare, frantumare. Satana ha compiuto
la sua opera e gli uomini sono stati bramosi di aiutarlo. Noi contempliamo il
suo capolavoro, la sua geniale imitazione delle lingue di fuoco di DIO, poiché
il fuoco di Satana e il fuoco della Pentecoste vengono tutt’e due dall’alto.
Entrambe sono luminose; entrambe trasformano repentinamente quello che toccano,
ma con quale differenza! La differenza fra il cielo e l’inferno!
Noi viviamo in un
mondo completamente sconvolto dove tutto è confusione, ma potete ben essere
sicuri che questa confusione corrisponde ad un piano - il piano di Satana! La Bibbia dice che Satana è il grande
impostore e che si è consacrato alla causa del nostro smarrimento che regna fra le nazioni della terra. Ci sprona a
credere che le cose vanno meglio proprio quando, in reltà vanno di male in
peggio.
Il brillante
studioso inglese Henry Bett ha detto:
<< L’ottimismo incosciente della fine del X I X
secolo, che assicurava che il mondo progrediva automaticamente verso la
perfezione è oggi impensabile. La vaga nozione che la cultura, l’umanitarismo e
“ il progresso “ conducessero gradualmente ed inevitabilmente ad una specie di
paradiso è stata singolarmente respinta dagli avvenimenti di questi ultimi
tempi. Le cose non sono così semplici. Satana non è morto. I principati e le
potenze delle tenebre sono ancora in vita ed il mondo intero è ancora sotto la
potenza del Maligno >>.
Noi tutti riconosciamo che il mondo è cambiato totalmente dopo
l’inizio del secolo. Vediamo a quale velocità, sempre crescente, camminano gli
avvenimenti: lo spirito di rivoluzione rovescia tutte le barriere e tutte le
tradizioni trasformando con una rapidità inaudita lingue, mode, costumi e
maniere di vivere e di pensare. Solo qualche anno fa i ragazzi erano rapiti
dalla prospettiva di un breve viaggio fino ad un porto per vedere arrivare i
grandi piroscafi. Oggi sono a tal punto apatici, che la vista di elicotteri ed
aeroplani a reazione non riesce più a scuoterli. Noi che un tempo eravamo
meravigliati per il telegrafo accettiamo senza meraviglia il miracolo della
televisione. Non molto tempo fa, molte malattie umane erano incurabili; oggi
abbiamo tanti rimedi efficaci, che un gran numero di queste malattie, una volta
frequenti, sono divenute rare. Senza dubbi abbiamo fatto dei progressi.
Con tutte queste
scoperte l’uomo non ha risolto il problema fondamentale del genere umano.
Possiamo costruire il più grande grattacielo, le più grandi navi ed i ponti più
lunghi, ma non abbiamo ancora imparato a governarci e a vivere insieme
nell’uguaglianza e nella pace. Possiamo creare delle vaste scuole di arte e di
musica, possiamo scoprire delle nuove e migliori vitamine, ma non troviamo
niente contro i nostri affanni. Questi sono i vecchi affanni che tutti gli
uomini hanno avuto, soltanto sembrano più grandi e più numerosi. Si può dire
che ci sorprendono in forma nuova, che ci cagionano una sofferenza più acuta ed
un’angoscia più profonda, ma in realtà noi Abbiamo le stesse tentazioni, le
stesse prove, noi facciamo le stesse esperienze dei nostri antenati.
Dal tragico momento
del giardino d’Eden, in cui l’uomo ha abbandonato la volontà di Dio per fare la
propria, egli è stato sempre tormentato da uguali problemi. La loro causa è
esposta nel primo capitolo della Genesi. Le terribili conseguenze sono
menzionate nel primo capitolo dell’epistola ai Romani. L’Evangelo di Gesù
Cristo ce ne porge il rimedio.
È la natura
depravata e peccaminosa dell’uomo, che lo riempie di odio, di invidia, di
cupidigia e di gelosia. La maledizione del peccato è su di lui ed egli è
costantemente invaso dalla paura della morte. Il suo genio inventivo lo ha reso
capace di trasformare ogni cosa tranne se stesso, poiché, malgrado << il
progresso >> così caldamente acclamato nei nostri tempi, egli resta
quello che era nel principio.
Il peccato neppure è
cambiato, malgrado l’uomo abbia fatto del suo meglio per attenuarlo. Abbiamo
cercato di dare ad esso altri nomi mettendo una nuova etichetta nella stessa
vecchia bottiglia di veleno. Abbiamo cercato di imbiancare a calce la vecchia
catapecchia convincendoci che fosse una nuova costruzione.
Lo abbiamo chiamato
<< errore >> o <<mancanza di saggezza >>, ma il peccato
è rimasto lo stesso. Cercare di calmare la nostra coscienza non serve a niente
perché noi sappiamo con certezza che l’uomo rimane peccatore. Il risultato del
peccato è sempre la malattia, il disinganno, la disillusione, la disperazione e
la morte.
La sofferenza
neppure è cambiata. Essa è cominciata quando Adamo ed Eva, col cuore spezzato,
hanno contemplato il cadavere del loro figlio Abele assassinato ed hanno
conosciuto così il peso schiacciante del dolore. La sofferenza è continuata e,
ancora oggi, è il linguaggio universale dell’uomo. Nessuno le scampa, nessuno
le sfugge, tutti la provano. Uno dei consolatori di GIOBBE NE PARLA COME LO
SCOPO STESSO DELLA VITA: << L’uomo nasce per soffrire, come la favilla
per volare in alto >> (Giobbe 5:7 ).
Tre fatti
costituiscon
o la vera storia dell’uomo: il suo passato è carico di peccati; il
suo presente è colmo di tristezza; la certezza della morte gli è dinanzi.
La Bibbia dice:
<< E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola >> (
Ebrei 9: 27 ). Per molti ciò appare una prospettiva senza speranza. Centinaia
di filosofie e di religioni sono state inventate dagli uomini con l’intenzione
di alterare la Parola di Dio. Filosofi e psicologi moderni cercano ancora di
dimostrare che c’è una strada diversa da quella di Gesù Cristo. L’uomo le ha
tutte provate, ma tutte conducono alla rovina.
Cristo è venuto a
dare la risposta ai tre problemi del peccato, della tristezza e della morte. È
Gesù Cristo e Lui solo che dimora << ieri, oggi e in eterno >> (
Ebrei 13: 8 ).
Tutto può cambiare, ma Cristo non cambia. Nel mare agitato delle passioni umane, Cristo resta saldo e calmo, pronto ad accogliere tutti quelli che vogliono volgersi verso di Lui e accettare la sicurezza e la pace che Egli dona, poiché noi viviamo in un tempo di grazia nel quale Dio promette che chiunque lo voglia, può ricevere il Suo Figliuolo. Questo tempo di grazia non durerà sempre, e anche il tempo nel quale viviamo ora ci è prestato.

Di Billy Graham
