Davide e Golia!

L’Eterno non salva per mezzo di spada né per mezzo di lancia,

poiché l’esito della battaglia dipende dall’Eterno.

I Samuele 17: 46-47

 

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Israele era attaccata dai Filistei, guerrieri potenti. I due popoli scelsero per un duello ciascun rappresentante. Per i Filistei Golia, un gigante con una robusta corazza; per Israele Davide un giovane pastorello dal cuore puro.

Chi vinse?...

 

Casella di testo: Chi vincera' ?

 

…Davide era un giovane dai capelli biondi originario di Betlemme di Giuda, fu scelto da Dio come guida d’Israele al posto del re Saul perché aveva un cuore puro e amava sinceramente Dio. Fu un grande re. Alla morte di Saul diventò capo di tutte le tribù e ristabilì la pace, fece di Gerusalemme la Città di Dio. Quando era ancora un pastorello dimostrò il suo coraggio combattendo contro Golia; avvenne un giorno che un gran numero di Filistei uscì  dalle proprie Città, e pose le sue tende in cima a una collina in Canaan,  pronto ad attaccare gli Israeliti popolo di Dio. Quando il re Saul lo seppe radunò molti Israeliti e si schierò su un’altra collina per dare battaglia; tra i Filistei  vi era un uomo grande e grosso, un gigante, alto più di 3 metri, si chiamava Golia era il soldato più forte dei Filistei, bene addestrato; indossava una pesante armatura e con una lunga spada stretta in mano era pronto a far del male, credeva di essere invincibile e non passava giorno che non si facesse beffe di Dio e di tutti i soldati d’Israele perché nessuno aveva il coraggio di combattere contro di lui.

Davide  intanto custodiva le pecore di suo padre Isai, un giorno il padre lo mandò a chiamare e disse: “ prendi questo pane e questo grano e portali in dono ai tuoi fratelli che sono andati in guerra con il re Saul” Davide lasciò il gregge alla cura di un altro pastore e partì. Arrivato all’accampamento e scaricato il cibo corse subito dai suoi fratelli per vedere come stavano e mentre parlava con loro sentì questo Filisteo gridare: “Chi vuole battersi con me? Chi riuscirà a sconfiggere me, Golia, avrà sconfitto anche il mio popolo”, e così dicendo insultava i soldati chiamandoli codardi. Davide si meravigliò che i soldati avessero paura di battersi con il  gigante, perché sapeva che Dio poteva dare ad un Israelita la forza di vincerlo, era il solo a non scoraggiarsi, sapeva che gli Israeliti erano protetti da Dio e disse di essere pronto a scontrarsi con Golia. Il re Saul comandò che il giovane fosse condotto nella sua tenda e Davide gli spiegò che Dio gli aveva sempre dato forza e coraggio e disse: “quando custodivo il gregge di mio padre e veniva un leone o un orso a portare via una pecora dal gregge io lo inseguivo lo abbattevo e strappavo la pecora dalla sua bocca, e quando si rivoltava verso di me lo afferravo stretto e lo uccidevo, io non ho paura il Signore mi ha liberato dalle unghie del leone e dell’orso mi libererà anche dalle mani di questo filisteo che ha insultato le schiere dell’Iddio vivente”.  Per questo Saul lo autorizzò a duellare con  Golia e siccome Davide non aveva né spada né armatura gli prestò la sua corazza e la sua spada, ma egli non era abituato a portare l’armatura, non riusciva a camminare sotto quel peso e decise di combattere senza protezioni; Davide raccolse 5 sassi e con la sua fionda andò verso Golia e questo vedendo che era solo un ragazzo lo disprezzò e prendendolo in giro gli disse: “credi forse che io sono un cane per venirmi incontro con un bastone? E diceva fatti avanti ragazzo! Darò le tue carni agli uccelli rapaci e alle bestie selvatiche”! e insultava Davide in nome dei suoi dei. ma Davide sapeva che Dio era con lui e rispose: “tu vieni a me con la spada e con la lancia, io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti Dio delle schiere d’Israele che tu hai insultato. Oggi stesso il Signore ti consegnerà nelle mie mani”, e  mentre Golia avanzava, Davide gli corse incontro, allora svelto lanciò un sasso con la sua fionda e ……..Incredibile!......questo sasso colpì la fronte del gigante unico punto scoperto dell’elmo, e il gigante a sua volta crollò a terra e Davide si precipitò su Golia prese la spada di lui dal fodero e gli tagliò la testa. I Filistei vedendo il loro eroe morto fuggirono tutti spaventati; gli Israeliti esultarono di gioia  e ritrovando nuovo coraggio perché Dio aveva combattuto per loro.

Davide fu felice di aver creduto e di aver avuto fede nel Dio potente, egli era stato protetto da Dio, la spada e la forza di un uomo non servirono a sconfiggerlo perché lui era sostenuto dalla fede in Dio che lo aiutò a vincere Golia.

Dio non è cambiato e ancora oggi offre aiuto a tutti quelli che gli vogliono bene ed hanno fede in Lui.

 

 

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